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Diminuiscono le interruzioni volontarie di gravidanza

Diminuiscono le interruzioni di gravidanza in Italia: nel 2017 sono state 80.733 e il tasso di abortività è sceso del 3.3%. Lo evidenzia la Relazione del ministro della Salute sull’attuazione della legge 194/78, per la tutela sociale della maternità e per l’interruzione volontaria di gravidanza, che ha raccolto i dati definitivi del 2017. La Relazione è stata trasmessa al Parlamento il 18 gennaio 2019. In totale nel 2017 sono state notificate 80.733 interruzioni di gravidanza, “confermando il continuo andamento in diminuzione del fenomeno, in misura leggermente maggiore rispetto a quello osservato nel 2016 (-4.9% rispetto al dato del 2016 e -65.6% rispetto al 1982, anno in cui si è osservato il più alto numero di Ivg in Italia pari a 234.801 casi)”. Diminuzioni percentuali “particolarmente elevate” si sono registrate in Liguria, Umbria, Abruzzo e nella provincia autonoma di Bolzano, mentre la provincia autonoma di Trento è l’unica con un lieve aumento di interventi. “Tutti gli indicatori confermano il trend in diminuzione: il tasso di abortività (numero interruzioni volontarie di gravidanza rispetto a 1000 DONNE di 15-49 anni residenti in Italia), che rappresenta l’indicatore più accurato per una corretta valutazione della tendenza del ricorso all’interruzione volontaria di gravidanza, è risultato pari a 6.2 per 1000 nel 2017, con un decremento del 3.3% rispetto al 2016 e con una riduzione del 63.6% rispetto al 1982″. “Il dato italiano – sottolinea la Relazione – rimane tra i valori più bassi a livello internazionale”.

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