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‘Laser delle donne’ compie 7 anni, curate 1 mln nel mondo

Sconfiggere l’invecchiamento e recuperare l’intimità fisica nel rapporto di coppia. È questa la nuova sfida delle donne italiane, che superati gli “anta” dimostrano una nuova consapevolezza della propria sfera intima e del proprio benessere.Sette anni fa, un’azienda toscana presentava una novità nel campo della medicina laser: la metodica MonnaLisa Touch*, la prima in grado di trattare efficacemente i disturbi vulvo-vaginali legati alla menopausa fisiologica e indotta. La menopausa è un cambiamento naturale e spontaneo del corpo femminile,ma non per questo deve essere sottovalutata. In questa fase della vita con il cessare dell’attività ovarica, le donne devono affrontare ripercussioni su tutto il corpo e sulla psiche.

Una problematica spesso sottovalutata è l’atrofia vulvo-vaginale che diventa una delle cause più diffuse che impediscono una vita sessuale soddisfacente. Il tessuto vaginale e gli organi limitrofi invecchiando si modificano, soprattutto per la progressiva riduzione degli estrogeni (gli ormoni femminili), causando prurito, irritazione, secchezza e dispareunia.

MonnaLisa Touch èla tecnica più avanzata di fotoringiovanimento vaginale, poiché incrementa la produzione di collagene, correggendo la riduzione di volume nella mucosa vaginale, stimolando elasticità e idratazione e, quindi, curando l’atrofia vaginale. Questa innovativa metodica si affida ad un laser CO2 frazionato che emette impulsi delicati, progettati appositamente per il trattamento di questa zona delicata. L’innovativa terapia è stata messa a punto dalla DEKA LASER, un’azienda di Firenze, leader mondiale nel campo delle applicazioni laser. Con circa 2.600 sistemi installati in 75 Paesi del mondo con questa
tecnologia che ha consentito, a oltre 1 milione di donne in tutto il mondo, di risolvere problematiche come secchezza, bruciore, prurito, incontinenza lieve e dispareunia, ma ha anche aiutato le neo-mamme a recuperare la vita di coppia, trattando efficacemente i traumi perineali causati da lacerazioni spontanee o episiotomie.

I risultati sul piano medico sono stati comprovati da più di 40 pubblicazioni scientifiche internazionali. Partendo dall’Italia con Milano, Pavia, Firenze, Napoli, Palermo, per arrivare all’Università di Stanford, passando per l’Università di
Atene fino all’Università di Adelaide e all’Università di Pechino, gli
studi confermano la validità della metodica e riportano un significativo miglioramento dei sintomi in oltre l’85% dei casi, in donne tra i 40 e i 75 anni.

“Le prime applicazioni sono state eseguite su donne in post menopausa o con tumore al seno che riportavano modificazioni nel tratto genito-urinario con gravi ripercussioni sulla qualità della vita – commenta Stefano Salvatore, responsabile dell’Unità funzionale di Uroginecologia dell’Irccs Ospedale San Raffaele – con questo laser abbiamo visto una totale rigenerazione del tessuto vaginale. Abbiamo fatto grandi passi in avanti in ambito ginecologico: più conosciamo illaser, più scopriamo nuove applicazioni”.